Filosofia
Il vino lo fa la vigna
Quello in cui credo davvero. Spetta all'uomo coltivarla, curarla e, soprattutto, amarla.
In vigna
Oltre il biologico
Un numero esiguo di trattamenti, non sistemici, e l'uso convinto e consapevole di alcune metodologie biodinamiche — sia in coltivazione che in vinificazione — pongono la produzione dei vini Scapigliati ben oltre il più rigido dei disciplinari biologici.
I valori dei principali parametri enologici permettono, in cantina, un uso davvero moderato di anidride solforosa. Il vino è piacere e, con moderazione, salubrità.
In cantina
Il genius loci
Le fermentazioni alcoliche dei mosti avvengono senza aggiunta di lieviti selezionati, enzimi o acidi. Il vino, nella mia cantina, non si progetta a tavolino e non vi si costruisce: l'innesco e il completamento delle fermentazioni sono garantiti dai soli lieviti indigeni.
"Confido e credo ciecamente nel genius loci."
Guido Scapigliati
Il metodo
Fermentazione e maturazione
La temperatura è controllata dalle micro-fermentazioni del pigiato — al massimo 5-7 quintali per tino — e dalle numerose follature giornaliere. Si fermenta a cappello emerso, per non meno di dieci giorni, che secondo l'annata possono arrivare a venti.
5-7 q.li
Pigiato per tino
10-20 giorni
Durata della fermentazione
≥ 16 mesi
Maturazione minima
≥ 3
Travasi nel primo anno
AISI 316
Acciaio inox, mai legno
Zero
Barrique
Dopo la fermentazione, la maturazione dura non meno di sedici mesi: prima in acciaio inox (AISI 316), poi in bottiglia. Anche la fermentazione malolattica si svolge in acciaio. Nel primo anno dalla vendemmia sono previsti almeno tre travasi, nel rispetto dei cicli lunari.
Non si utilizzano barrique.
Nessun legno a coprire il vino. Solo acciaio e bottiglia, perché a parlare sia la vigna.
Da questo metodo
I miei vini
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